Alcuni professionisti lasciano il profilo Linkedin non aggiornato se non proprio “vuoto”, con pochissime informazioni scritte all’interno. In questi casi è difficile capire qual è il ruolo professionale, quali sono le attività lavorative svolte, le competenze tecniche e trasversali e gli ambiti professionali d’interesse. Alla base della scelta di non “mettere mano” al proprio profilo spesso ci sono timori che sono molto comuni. Superarli, facendo poche e mirate modifiche, permette di aprirsi a opportunità e sfruttare al meglio le potenzialità di Linkedin.
Quando un profilo Linkedin non è efficace
Un profilo che comunica poco generalmente ha queste caratteristiche:
- Non ha scritto nulla nel sommario (lo spazio dopo il nome e cognome) oppure si limita a indicazioni troppo generiche come “impiegato/a” o “laurea in Xyz”
- Non ha una sezione informazioni (dedicata ad un’autopresentazione)
- Nell’esperienza attuale è indicato solo il ruolo e il nome dell’azienda ma nessuna specifica delle mansioni ed attività svolte
In generale è poco efficace un profilo che non chiarisce attività ed interessi professionali (di cosa si occupa o si vorrebbe occupare) e competenze acquisite.
Linkedin è principalmente un social professionale, pensato per:
- fare networking, conoscere professionisti del proprio settore, riallacciare contatti
- scambiarsi informazioni utili per il lavoro
- cercare o segnalare opportunità lavorative
Quando il profilo Linkedin è incompleto o non è chiaro limita molto (se non del tutto) queste opportunità.
Perché rimandi ad aggiornare il profilo Linkedin: i timori più comuni
Se rimandi sempre l’aggiornamento o il completamento del tuo profilo Linkedin spesso la motivazione non è il poco interesse o la mancanza di tempo. La maggior parte delle volte si tratta di resistenze e incertezze.
1 - La paura che colleghi e superiori notino le modifiche e di conseguenza la volontà di cambiare lavoro.
In questo caso è utile sapere che, nelle impostazioni del profilo, puoi scegliere di non segnalare ai tuoi contatti le modifiche che fai. Si accorgerebbe del cambiamento solo una persona che visita quasi quotidianamente il tuo profilo e sa perfettamente com’era prima (e difficilmente chi lavora con te ha queste priorità). Se comunque temi che qualcuno ti chieda spiegazioni per le variazioni preparati a rispondere: puoi dire che lo hai fatto per farti riconoscere da chi vuol chiederti il contatto oppure per togliere di mezzo i continui avvisi di linkedin di aggiornare il profilo.
2 - Il timore comune di esporti.
Aggiornare il profilo vuol dire anche parlare di te. In questo caso ricorda che sei tu a decidere:
- quali informazioni condividere (per esempio rendere noto in quale azienda lavori oppure no, inserire tutte le esperienze o solo l’ultima, ecc.)
- cosa e come scrivere (per esempio parlando anche della tua persona o limitandoti all’elenco delle attività svolte)
Alla base devi avere chiaro quali sono i tuoi obiettivi e cosa vuoi ottenere (da chi vorresti essere notato e per quale motivo?)
Come iniziare: le modifiche base per avere un profilo Linkedin più efficace
Potresti pensare che il profilo Linkedin è troppo lungo e complicato da compilare ma sono sufficienti poche modifiche per renderlo più chiaro. Parti dall’assicurarti che il sommario e la sezione informazioni rendano chiaro di cosa ti occupi oggi o di cosa vorresti occuparti. Se è possibile indica almeno l’esperienza lavorativa più recente.
Ecco due esempi di profili sintetici ma efficaci:
Esempio 1 – Sommario: Impiegata con esperienza nell’amministrazione di ufficio | Competenze nel front office, fatturazione e redazione di documenti.
Informazioni: Mi sono sempre occupata di attività amministrative e di segreteria organizzative presso società di servizi. So gestire il rapporto con il pubblico e ho esperienza in attività di back office come emissione fatture, gestione pagamenti, comunicazioni in entrate ed uscita, scrittura di testi e reportistica.
Esempio 2 – Sommario: Neolaureato in Chimica interesse per le applicazioni in ambito industriale.
Informazioni: Ho scelto di specializzarmi nella parte della Chimica Industriale perché interessato allo sviluppo delle nuove soluzioni in particolare dei nuovi materiali sostenibili. Vorrei fare esperienza come tecnico nella ricerca e sviluppo industriale o a contatto con la produzione.
Conclusione
Aggiornare il profilo LinkedIn non significa esporsi troppo o dichiarare di voler cambiare lavoro: significa dare forma alla tua identità professionale e aprirti più facilmente alle opportunità. Con poche modifiche mirate puoi comunicare con chiarezza competenze, obiettivi e valore professionale.
Se vuoi migliorare nel comunicare il tuo profilo Linkedin e sapere come sfruttarlo al meglio posso aiutarti con una consulenza personalizzata. Contattami qui: https://www.nadiabarbati.it
