Come rendere efficace il curriculum quando hai esperienze lavorative diverse

29-01-2026 11:43

Nadia Barbati

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Hai esperienze lavorative diverse e non sai come scrivere il curriculum? Scopri a cosa dare rilevanza quando un percorso lavorativo non lineare.

Quando il percorso professionale non è lineare

 

I percorsi lavorativi possono essere meno uniformi rispetto al passato. Se un tempo s’iniziava a lavorare in un ruolo e lo si manteneva inalterato nel tempo (pur cambiando azienda), oggi i cambi di rotta sono più frequenti. A volte per volontà propria, altre per motivi esterni, può capitare di maturare esperienza in più ruoli professionali, anche molto differenti tra loro.

 

Nei momenti di cambio lavorativo questo può creare difficoltà soprattutto nell’impostare il proprio curriculum in vista di una candidatura. Spesso si ha il timore che il CV risulti confuso e controproducente. Vediamo cosa poter fare in questi casi.

 

Valutare la compatibilità tra ruoli diversi

 

Il primo passo è valutare quanto i ruoli possano essere complementari tra loro ovvero quanto le peculiarità di uno possono essere funzionali all’altro.

 

Prendiamo l’esempio di una persona che ha lavorato per tanti anni in ufficio con ruolo amministrativo contabile e ha poi maturato esperienza nella vendita nel retail. Le due esperienze possono rafforzarsi reciprocamente:

 

  • per un ruolo amministrativo l’esperienza di vendita può essere presentata come un vantaggio per quando è necessario gestire rapporti con gli altri (siano clienti, fornitori o enti pubblici)
  • per un ruolo di vendita l’esperienza amministrativa può essere presentata come un vantaggio per quelle attività di negozio che richiedono precisione e dimestichezza con i numeri (per esempio inventario e operazioni di cassa).

 

E’ importante anche valutare quali contesti aziendali potrebbero essere particolarmente interessati a tutte le competenze apprese nei differenti contesti e attività.

 

Tornando al nostro esempio, le capacità amministrative e di vendita potrebbero interessare particolarmente quei contesti d’ufficio che prevedono il rapporto con il pubblico.

 

Come adattare il curriculum al ruolo per cui ti candidi

 

Il curriculum è tanto più efficace quanto più è pensato in funzione di un ruolo. In altre parole è importante mettere in primo piano le esperienze e informazioni che si collegano direttamente alla posizione per cui ci si sta candidando.

 

Questo non vuole dire cancellare esperienze fatte in altri ruoli ma sintetizzarle. In altre parole, nell’una o due pagine del curriculum sarà data una percentuale di spazio maggiore alle informazioni allineate alla posizione oggetto di candidatura rispetto alle altre.

 

Anche in questo caso usiamo un esempio per rendere tutto più chiaro. Poniamo il caso di una persona che ha intervallato esperienza nella gestione del magazzino ad esperienze nel settore sportivo. La soluzione più efficace è scrivere due curricula. In quello per candidarsi a ruoli di magazziniere descriverà nel dettaglio le esperienze in quest’ambito mentre per quelle in ambito sportivo potrà limitarsi a citare il ruolo ricoperto senza nessun’altra specifica. Viceversa, nel secondo curriculum per candidature nel settore sport, darà maggiore spazio alla descrizione dettagliata delle esperienze fatte in questo ambito.

 

In entrambi i casi (e direi in generale in ogni CV) molta cura deve messa nella presentazione iniziale. È lo spazio ideale per dare a chi legge una guida per interpretare il proprio percorso, chiarire le motivazioni alla base di determinati cambi, dare forza ai propri obiettivi.

 

Le competenze trasversali come filo conduttore

 

Per dare una direzione e trovare chiave di lettura del proprio percorso, può essere strategico dare spazio alle proprie soft skills nella presentazione iniziale del curriculum. Sono quelle competenze trasversali che appartengono alla persona più che al ruolo che ricopre. Vengono anche dette competenze trasferibili proprio perché possono essere funzionali a ruoli anche molto diversi tra loro.

 

Per tornare al nostro esempio la resistenza fisica e la capacità di seguire procedure con attenzione e disciplina sono competenze comuni sia in magazzino che nell’ambito sportivo. Evidenziare questo filo conduttore può contribuire a rendere più uniforme il percorso professionale.

 

Conclusione

 

Avere un percorso professionale non lineare non è necessariamente un limite. L’importante è saperlo raccontare nel modo giusto anche evidenziando come esperienze diverse tra loro potrebbero avere aspetti in comune o rappresentare un vantaggio.

 

Un curriculum efficace non deve descrivere tutto ciò che hai fatto ma mettere in luce ciò che è rilevante per il ruolo a cui ti candidi oggi.

 

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